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KIT IMMAGINI

Archeologia dell’Anima

50 Carte per scavare nell’invisibile, dare forma alla memoria e risvegliare le immagini interiori.

“Ciò che è sepolto non è perduto: attende solo di essere ritrovato.”

Si tratta di un mazzo evocativo e uno strumento di lavoro nato dall’incontro tra archeologia, l’immaginazione guidata e la cura dell’anima. Uno spazio simbolico dove ogni immagine si fa reperto, ogni ferita trova collocazione e ogni frammento ritrova senso.

Difatti, la psiche è un terreno stratificato. Chi intraprende un percorso di ricerca interiore ha molto in comune con un archeologo: entrambi cercano ciò che è nascosto. Non scavano per distruggere, ma per riportare alla luce con pazienza, pennello in mano e rispetto ciò che il tempo ha custodito nel silenzio.

La nostra storia non è lineare: è fatta di strati geologici, memorie corporee e reperti simbolici. Le 52 carte di «Archeologia dell’Anima» nascono come strumenti di scavo delicati, pensati per oltrepassare le difese della parola e far dialogare mente, cuore e corpo.

Attraverso il linguaggio immediato della metafora, le carte permettono di oltrepassare le difese razionali della mente logica, aprendo un varco diretto verso la memoria implicita e le reazioni corporee profonde. L’immagine diventa così un approdo protetto: uno spazio di risonanza in cui il vissuto interiore non viene forzato a mostrarsi, ma invitato a riemergere con la delicatezza e il rispetto di un restauro archeologico.

Per i terapeuti e i professionisti della cura, questo strumento rappresenta un ponte clinico di grande versatilità, radicato nelle tecniche dell’immaginazione guidata e del Vissuto Immaginativo Catatimico (VIC). Inserita nella stanza di consultazione, la carta funge da terzo elemento nella relazione terapeutica, alleggerendo la pressione del colloquio frontale e favorendo l’emersione di narrazioni autobiografiche ed emotive bloccate. Il terapeuta assume così la funzione di un compagno di scavo e di un custode rispettoso, attento ad accompagnare il paziente nel dare un nome e un posto a ciò che il corpo ha registrato prima ancora che la mente potesse formularlo in concetti.

Per chi intraprende un cammino di cura personale o di ricerca interiore, il kit si rivela una guida intima e generativa. Utilizzate tra una seduta e l’altra come ponte riflessivo, oppure come pratica quotidiana di scrittura e introspezione, le cinquantadue carte offrono una mappa visiva per interrogare momenti di passaggio, blocchi o rinascite.

Il pennello incarna la presenza leggera del terapeuta: la capacità di dissotterrare il materiale traumatico o rimosso senza colonizzarlo con interpretazioni affrettate.

Nel Setting Educativo potrebbe essere utilizzata a inizio seduta o dopo un’emersione somatica intensa, questa carta permette di concordare un’alleanza di lavoro basata sulla prudenza e sul rispetto delle difese del paziente.

Dalla carta alla seduta: Un trigger proiettivo per esplorare come il paziente si rapporta alla propria vulnerabilità. “Cosa temi di trovare se togliamo questa polvere?“.

COSA CUSTODISCE Il KIT

  • 50 Carte Illustrate: Immagini simbolo studiate per risuonare con l’inconscio individuale e collettivo (la Soglia, il Fossile, il Setaccio, le Radure, la Casa interiore, le Rovine, il Giardino etc…)
  • Guida di Scavo Simbolico: Spunti per la conduzione clinica, domande guida, trame di visualizzazione e modalità di utilizzo sia individuale sia in seduta.

Che tu sia un terapeuta alla ricerca di un mediatore simbolico per la stanza di consultazione, un paziente in cerca di una chiave per dare voce al non detto, o un ricercatore del proprio mondo interiore, questo kit è la porta d’ingresso verso un paesaggio più ampio.

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